Tiziana Moneta

tiziana-moneta_600Tiziana Moneta ha iniziato lo studio del pianoforte a sei anni con Isabella Scotti, diplomandosi a sedici, con il massimo dei voti e la lode, al Conservatorio “G. Donizetti” di Bergamo, sotto la guida di Carlo Pestalozza (allievo, insieme a Benedetti Michelangeli, della famosa scuola pianistica milanese di G. Anfossi); ha inoltre studiato Composizione con Vittorio Fellegara.

Ha seguito corsi di perfezionamento con Nikita Magaloff al Conservatorio di Ginevra, con la celebre didatta ungherese Ilonka Deckers e, all’Accademia di Vienna, con Jörg Demus che di lei ha scritto: ”…musicista e pianista di eccezionale rilievo, dotata di una singolare sensibilità per la musica romantica (Schumann!). Come pianista lascerà di sé una straordinaria impressione”.

A ventidue anni ha intrapreso la prima tournée americana, con concerti a Boston, New York, interviste e registrazioni radiofoniche, anche live.

Da quel momento, Tiziana Moneta ha iniziato una carriera internazionale che l’ha portata ad esibirsi in Italia e in tutta Europa, come solista e con orchestra, in Spagna, Portogallo, Francia, Inghilterra, Germania, Danimarca, Svezia, oltre che in Russia, Polonia, Ungheria, Croazia, Romania. Invitata dalle più importanti istituzioni concertistiche, ha ovunque riscosso grande successo di pubblico e di critica. In occasione dell’uscita del disco dedicato a musiche di Scriabin, la figlia musicologa  del compositore russo, Marina, ha scritto “ … Le critiche dei differenti Paesi in cui Lei si è fatta ascoltare rendono un giusto omaggio alle Sue qualità pianistiche: la Sua tecnica, la Sua sensibilità così bene accordata a quella dell’Autore, il Suo tocco … ma tengo ad aggiungervi un’altra qualità assai rara, ed è che Lei mette il Suo talento interamente al sevizio delle opere che interpreta per farle scoprire ai suoi ascoltatori, anziché servirsene per valorizzarsi personalmente come invece capita a interpreti perfino eccellenti …”

Si è pure dedicata alla musica da camera, suonando con i Quartetti Eder di Budapest e Nuova Cameristica e con il violista americano James Creitz. Queste collaborazioni hanno permesso anche la produzione di importanti cd, che hanno ottenuto lusinghieri apprezzamenti.

Nel 1986, ha iniziato un sodalizio con il pianista Gabriele Rota (allievo della stessa Tiziana Moneta e di Aldo Ciccolini per il pianoforte e di Vittorio Fellegara per la Composizione), affrontando il repertorio a quattro mani e a due pianoforti. Il Duo ha alle spalle una trentennale carriera internazionale, con una vasta produzione discografica che comprende, fra l’altro, integrali di Dvořák, Debussy, Ravel e molte prime mondiali, anche di musica contemporanea.

Docente al Conservatorio “G. Donizetti” di Bergamo, Tiziana Moneta è stata nominata Ambasciatrice del Centro Studi “Ars Magistri” per lo studio e la diffusione degli insegnamenti di Arturo Benedetti Michelangeli. Il giornalista Carlo Enrico Bazzani le ha riservato un profilo nel libro “Le protagoniste” – edito da Comedit – dedicato alle donne italiane che si sono affermate professionalmente in tutti i campi della cultura.
Per lungo tempo, la pianista ha intrattenuto stretti rapporti con il Premio Nobel Rita Levi Montalcini, che le ha fatto dono di tutti i suoi libri, con dedica personale.

Nel 2011 Tiziana Moneta, in collaborazione con la Società Italiana di Musica Contemporanea, ha istituito un Concorso Internazionale di Composizione dedicato alla memoria di suo marito, il compositore Vittorio Fellegara. Dopo tre edizioni del Concorso, l’iniziativa si è rinnovata nel Premio Vittorio Fellegara per la migliore ricerca musicologica, in collaborazione con l’associazione Nomus, con cerimonia di premiazione e concerto al Museo del Novecento di Milano.